giovedì 24 luglio 2014

CHIEVO VERONA-COVENTRY CITY 3-0: THE ITALIAN JOB

Era il 17 giugno, quando ricevo una mail da parte di Ian Davidson, segretario generale dei tifosi Skyblues (io sono un membro degli SBI, gli SkyBlues International) che mi segnala che è in programma un ritiro di una settimana in Italia, dalle parti del Lago di Garda. Purtroppo, grazie alla pessima organizzazione da parte di SISU, il ritiro viene confermato solamente venerdi 18 luglio!!!!! Di conseguenza, molte persone che avrebbero voluto esserci non possono prendervi parte, tra cui il nostro amico Ulderico (SkyBlueUlde) e lo stesso Ian Davidson.
Quando diventa ufficiale il match del 23/07 con il Chievo a San Zeno di Montagna (Vr, sede del ritiro estivo degli scaligeri), chiedo subito due ore di permesso per andare a vedere il match (per la verità, da parte del Chievo il match era confermato già da tempo, ma ringrazio la signora Giulia della società scaligera che mi telefonava ogni qualvolta aveva delle news sull'incontro). Chiamo il mio amico Andrea, che abita a Verona, e gli chiedo se vuole venire con me al match. E lui ovviamente accetta. Mi do anche il gancio con Alan, tifoso del Coventry che ho conosciuto tramite il forum del Coventry e che segue abitualmente, con la famiglia, la squadra durante i ritiri estivi.
Con Andrea ci troviamo a Verona alle 15:15 circa, e poi raggiungiamo la sede dell'incontro a San Zeno. Li, appena fuori dall'impianto di gioco, mi sta aspettando Alan con uno dei figli (ne ha ben 7!!!). Facciamo i biglietti (5 euro, fosse sempre così) e poi io e Andrea andiamo a berci qualcosa ed a comprare le batterie di riserva per la macchina fotografica. Ritorniamo all'impianto di gioco, la cui tribuna piano piano si sta riempendo. Cerco di raggiungere un punto dove si veda la squadra, e richiamo l'attenzione del mister Steven Pressley, che mi raggiunge; facciamo due parole, mi stringe la mano, mi dice "dopo la partita ti farò conoscere Steve Ogrizovic (allenatore dei portieri della squadra, che nel 1987 era il portiere titolare di quel Coventry che vinse la FA Cup)". Poi tiro fuori una foto di mia figlia appena nata nella culletta con la sciarpa del Coventry, lui la prende e le fa un autografo con dedica "to Martina, best wishes, Steven Pressley". Davvero un bel gesto. Alla fine Ogrizovic non lo incontrerò, mi rimarrà però di lui una foto scattata sul pullman.
Poi vado a sedermi con Andrea, Alan ed il figlioletto di cui sinceramente non ricordo il nome, e dopo un attimo arrivano da Treviso Mauro e Elena, una coppia di tifosi del Coventry vestiti entrambi con la maglia degli SkyBlues. Improvvisamente qualcuno ci nota, ed arriva un tizio a chiamarci: è un giornalista del Coventry Telegraph, e vuole fare un servizio sui tifosi italiani di questa squadra. Prima le foto con in mano i giornali riportanti la campagna del giornale per il ritorno alla Ricoh Arena, poi le domande di rito: come ti chiami, da dove vieni, da quanti anni segui il CCFC e come è cominciata la tua passione, quale è il tuo giocatore preferito eccetera eccetera... Ci promettono foto e servizio sul giornale, ma nell'edizione online preferiscono mettere la foto di un gruppo di giovani ragazzi partiti martedì sera dall'Inghilterra proprio per vedere il match (ragazzi che sono arrivati a San Zeno giusto in tempo per il calcio d'inizio). Ci scappano comunque alcune righe su di noi, e questo è già qualcosa:


It was also great to meet three Italians, one of whom has supported City for 25 years, another for 18 – following the club from afar via newspapers in the early days and the web and match streaming in more recent years, but never actually seeing them in the flesh until Wednesday night.
Their love affair with the club all started after taking a liking to the kit and a potted history about the Sky Blue Revolution under Jimmy Hill on the back of a Subbuteo box.
They were so excited about their first City game and got to meet Steven Pressley and some of the players before and after the match, all only too happy to chat, sign autographs and have their pictures taken.

Conosco anche degli altri altri tifosi del CCFC, alla fine saremo stati circa una quindicina. Ho anche avuto modo di vedere la distinta ufficiale delle due squadre, a dir la verità non diversea da quelle che siamo abituati a vedere sui nostri campetti locali.
Il match comincia con un quarto d'ora di ritardo, perchè Chievo e terna arbitrale sanno che la partita è alle 17:30, il CCFC sa che invece si gioca alle 18:00 (confusione in perfetto "SISU Style"). Su sollecito dell'Arbitro, alle 17:45 circa si comincia. Il Chievo va subito in vantaggio (secondo minuto) con Biraghi, al quarto d'ora Kupisz raddoppia ed al minuto numero 33 Pellissier segna il 3-0 su rigore. Si va negli spogliatoi dopo un primo tempo a senso unico, con forse un solo tiro nostro verso la porta difesa da Bardi.
Nella ripresa Pressley/Murray compiono alcuni cambi, ma è il risultato a non cambiare (battutaccia di pessimo gusto :asd:). Ad undici minuti dal termine l'arbitro fischia un rigore per noi, ma il 17enne George Thomas (in campo per tutti i 90 minuti) calcia debolmente e centrale permettendo a Puggioni di respingere.
Finisce così, e tutti ci precipitiamo a ridosso dell'area riservata alle squadre. Dopo un po' ci fanno entrare ed io e Mauro riusciamo a fare una foto con George Thomas, James Maddison e Jack Finch (giovani players della squadra, che come in tutte le squadre hanno subito un po' di "nonnismo" venendo spediti a fine partita a recuperare i palloni). I tre si stupiscono nel sapere che ci sono anche dei tifosi italiani, ma sono contenti di fare una foto insieme a noi. Anche molte delle persone presenti (tutte con accesso all'area riservata) sono stupite nel vedere tifosi italiani, e ci fanno tante domande in merito. Poi Andrea, Alan, Mauro e Elena, vanno via, ed io rimango li per il gran finale: mentre sono circondato da giocatori del Chievo di cui non conosco nemmeno i nomi, mi permettono di accedere dove il pullman della squadra ospite ha già il motore acceso con i giocatori a bordo. Non so se posso salire per una foto, quindi chiedo ad un tizio che non so chi fosse (certamente non un giocatore, visto che aveva la stazza più o meno di un lottatore di sumo) se può scattare una foto sul pullman, dove in seconda fila c'è seduto proprio il già citato Ogrizovic. Gli chiedo se è possibile avere un autografo da Jordan Clarke (purtroppo, il mio preferito Carl Baker, infortunato, non era presente), ed un paio di minuti dopo vedo il #24 (capitano per questa partita) che scende dal pullman, mi viene incontro sorridente, mi da la mano, mi firma un autografo e si mette in posa per una foto insieme. Infine, la ragazza che fa da interprete alla squadra mi chiede pure lei come mai di questa passione per il Coventry. Ringrazio Clarke per la disponibilità, e mi avvio verso la macchina, conscio di aver trascorso una delle giornate sportivamente più belle della mia vita.
Prima di concludere, mi preme ringraziare anche la società Chievo Verona per la splendida atmosfera che ha creato e per la serenità dell'ambiente (dimostrata anche dalla possibilità di trovarsi a tu per tu con i giocatori).

Ecco il report del match (dal sito del Chievo)
ChievoVerona – Coventry City: 3-0
Marcatori: 2’ pt Biraghi, 15’ pt Kupisz, 33’ pt Pellissier rig.
ChievoVerona 1° Tempo (4-4-1-1): Bardi, Sardo, Frey, Cesar, Biraghi, Kupisz, Radovanovic, Hetemaj, Sestu, Pellissier, Meggiorini.
Allenatore: Eugenio Corini.
Coventry City 1° T (4-4-2): Lee, Willis, Clarke, Seaborne, Haynes; O’Brien, Conor, Fleck, Swanson; Miller, George.
Allenatore: Darren Murray
ChievoVerona 2° Tempo (4-3-2-1): Puggioni, Sardo, Frey, Zukanovic, Edimar, Kupisz, Bentivoglio, Guana, Sbaffo, Bellomo, Paloschi.
Allenatore: Eugenio Corini.
Coventry City 2° Tempo (4-4-2): Lee (15’ st Allsop), Willis (15’ st Lawton), Clarke (15’ st Webster), Seaborne, Haynes; O’Brien (15’ st Pugh), Conor (15’ st Phillips), Fleck (15’ st Finch), Swanson (15’ st Maddison); Miller (15’ st Daniels), George
Allenatore: Darren Murray
Arbitro: Amabile Daniel di Olbia

lunedì 21 luglio 2014

Finalmente il CCFC dal vivo

La conferma del match contro il Chievo mi farà veramente felice perchè potrò finalmente vedere il CCFC dal vivo. Mancano meno di 48 ore...

giovedì 17 luglio 2014

JOHNSON NUOVO CAPITANO

Non si sa il motivo, e questo ha scatenato l'ira dei tifosi, ma il manager Steven Pressley ha tolto a Carl Baker la fascia di capitano per darla al 26enne Reda Johnson. Un gesto inspiegabile, dove però Baker ha dimostrato tutto l'attaccamento a questa maglia ed a questa ssquadra dichiarando che onorerà il suo contratto, che nutre stima e rispetto per Pressley e che essere capitano del CCFC è stato uno dei più grandi momenti della sua carriera sportiva.

http://www.coventryobserver.co.uk/2014/07/17/sport-Sky-Blues-appoint-Reda-Johnson-as-new-skipper-111908.html

martedì 15 luglio 2014

Marcia per la Ricoh Arena

Sono tantissime le persone che sabato hanno preso parte alla marcia per tornare a giocare alla Ricoh Arena.
La nostra voce l'abbiamo fatta sentire e la faremo sentire sempre, perchè il Coventry deve giocare a Coventry. Avete mai visto la Juventus giocare fuori Torino? Si ok, ma li era più per motivi legati al marketing. A Coventry non abbiamo bisogno, noi "inglesi" siamo legati alle nostre tradizioni e tra le nostre tradizioni c'è quella di giocare tra le nostre mura, con i nostri tifosi seduti sui nostri seggiolini, con i nostri giocatori che all'occorrenza raggiungono a piedi il nostro campo di gioco, incontrando fuori dallo stadio Baker o Wilson e scambiare due parole con loro, oppure recarsi dopo il fischio finale a comprarsi la maglietta o il portachiavi della nostra squadra. Tutto questo a Northampton non è possibile, la partita a Northampton non ci appartiene (e ci porta anche due righe sfiga forse).
Coventry è la nostra città, la Ricoh Arena la nostra casa. Vi piacerebbe essere sfrattati di casa?
CCFC MUST COME BACK TO THE RICOH ARENA


 

lunedì 14 luglio 2014

Ritiro precampionato sul Lago di Garda

Mancano pochi giorni, eppure non si sa ancora niente. Sul sito della società non è indicato il luogo preciso del ritiro, e nemmeno due dei tre avversari che dovremmo affrontare in amichevole. Perchè l'unica cosa nota è che mercoledì 23 luglio, a San Zeno di Montagna (VR), alle 17:30 dovremmo scendere in campo contro il Chievo Verona. Il problema è che le due società non riescono a mettersi d'accordo con la data, perchè il CCFC (per non sconvolgere i piani d'allenamento) non vuole giocare il 23 luglio, per il Chievo invece è l'unica data utile. Oggi stesso ho telefonato alla società clivense, mi hanno risposto che per loro fa fede il sito internet.
Aspettiamo ancora, sperando che non si venga a sapere le cose proprio all'ultimo...

L'incertezza regna sovrana...


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mercoledì 4 giugno 2014

Finale di stagione...

La stagione è finita, il CCFC si è salvato e questo è indubbiamente un aspetto positivo, in quanto i numerosi punti mdi penalizzazione in avvio di stagione non solo hanno reso le cose molto più difficili, ma anche e soprattutto evidenziato come a quel punto l'unico vero obiettivo della stagione era salvarsi da una retrocessione in FL2 che ad inizio campionato era una prospettiva tutt'altro che lontana. Logico quindi essere felici per il risultato ottenuto.

Però... C'è stato un momento in cui tutti abbiamo sperato davvero in una qualificazione ai playoff che avrebbe avuto del "miracoloso", ed infatti il "miracolo" non c'è stato perché la cessione di Leon Clarke ci ha privato dell'uomo più importante, di quel finalizzatore che (senza nulla togliere al buon Wilson, autore anch'egli di una grande stagione) era il perno principale della squadra. Perché questo è il calcio, uno sport dove contano solamente i gol. E senza gol non si vince. Quando perdi il tuo goleador più importante e non riesci a sostituirlo adeguatamente, le cose sono inevitabilmente portate a peggiorare. Alla fine la salvezza è arrivata, ma se penso che potevamo giocarci un posto nella prossima Championship la delusione è certamente enorme.

Degna di nota la stagione del mitico Carl Baker, ma anche di Andy Webster, Callum Wilson e John Fleck; devo invece tirare le orecchie al nostro keeper Joe Murphy, che per tutto l'anno ha alternato grandi prodezze ad errori colossali.

Voltiamo pagina, il 1 luglio comincerà la nuova stagione e noi vorremo certamente farci trovare pronti.

Un ringraziamento va anche agli amici di Coventry, ed in particolare al grande Ian Davidson. Da parte mia, dopo numerosi problemi famigliari e lavorativi, prometto una più costante presenza su queste pagine.

Un abbraccio a tutti i followers,

Francesco

lunedì 28 aprile 2014

Coventry City - Wolverhampton Wanderers (Football League One, 45° giornata)


Amici, dopo alcuni mesi di inattività dovuti a grossi problemi personali torna l'aggiornamento del mio blog sui nostri beniamini.
Ed alla fine la salvezza arrivò; considerando le vicende societarie ed i dieci punti di penalizzazione era ovviamente l'obiettivo minimo; tuttavia considerando la grande cavalcata intercorsa a fine 2013 ci si aspettava molto di più, i playoff erano alla nostra portata ma non mi stancherò di ripetere che l'inizio del periodo di crisi è coinciso proprio con la cessione del nostro centravanti Leon Clarke proprio ai Wolverhampton. Clarke non era però presente al match, e verrebbe da dire "meno male che non c'era" perché la sua devastante potenza avrebbe potuto farci correre ben altri guai.
A Northampton sono gli ospiti a fare la partita: prima McAliden di testa (su cross di Evans) costringe Murphy (capitano per l'occasione, con Baker in panchina) ad una parata alta, poi è lo stesso Murphy a dire di no in tuffo al gran tiro da fuori di Jacobs; e poi nella ripresa è ancora Murphy a farsi trovare pronto in almeno un paio di occasioni; dall'altra parte invece Ikeme non corre grandi pericoli, svolgendo unicamente l'ordinaria amministrazione. E mentre la partita sembra avviarsi sullo 0-0, il Coventry vive l'ennesimo incubo quando a sei minuti dal termine un pallone scodellato in mezzo dalla sinistra trova Edwards che anticipa i nostri difensori (colpevoli di una dormita generale) e segna lo 0-1. Ennesima sconfitta? No, perché dopo 180 secondi un'azione un cross simile permette a Delfouneso di colpire di testa per l'1-1 che significa pareggio e matematica salvezza.
Può partire la festa, e che festa sia viste le vicende societarie che avevano caratterizzato la scorsa estate; tuttavia c'è la consapevolezza che questa squadra, dove ci sono alcune individualità di indubbio livello, poteva e doveva fare di più.

Saturday 26th april 2014, Sixfields Stadium (Northampton)

Attendance: 4,585 (2,170 away) - Referee: Brendan Malone

Scorers: Edwards 84° (Wol), Delfouneso 86° (Cov)
 
Coventry City: Murphy (c), Christie, Webster, Clarke, Willis, Marshall, Fleck, Thomas, Prutton, Delfouneso (Seaborne 90), Wilson 
Subs: Burge (GK), Adams, Baker, Eccleston, Thomas, Finch 
Coach: Pressley
 
Wolverhampton Wanderers: Ikeme, Doherty, Edwards, Stearman, Batth (c), Henry, McDonald, Evans, McAlinden (Dicko 59), Golbourne (Ricketts 83), Jacobs (Sako 59)
Subs: McCarey (GK), Davis, Price, Ebanks-Landell
 
Fun in the sun: Coventry City's Callum Wilson and Wolverhampton Wanderers defender Danny Batth (left) compete for the ball

martedì 7 gennaio 2014

Barnsley - Coventry City 1-2 (FA Cup, 3° turno)

Anno nuovo, abitudini vecchie... Dopo la "pausa forzata" dovuta al guasto del computer di casa, torna a pieno ritmo l'analisi delle partite della nostra beneamata squadra.
Il turno di FA Cup ci vede contrapposti al Barnley, in trasferta. Torniamo a casa con una qualificazione non del tutto meritata,
Subito è Leon Clarke, in girata da posizione defilata, ad impegnare il portiere Steele, ma poi al 19° minuto i padroni di casa vanno in vantaggio con O'Brien che sorprende la difesa degli Skyblues dopo un lancio di un compagno dalla metacampo; il Barnsley potrebbe raddoppiare in un paio di occasioni con Cywka, che prima impegna Murphy e poi colpisce un clamoroso palo. Nella ripresa ancora Murphy, dopo le incertezze di fine 2013, è attento sulla conclusione da fuori di Perkins, poi è Leon Clarke a calciare fuori sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Il pallone sembra non voler entrare fino a 12 minuti dalla fine, quando un lancio di Baker mette Moussa in condizioni di infilare Steele. E quando si prospetta la ripetizione del match, in un'azione fotocopia della precedente Leon Clarke, al penultimo minuto, batte Steele e consegna agli Skyblues il passaggio del turno, dove ce la vedremo con l'Arsenal.




Saturday 4th january 2014, Oakwell (Barnsley)

Attendance: 7,439 (2,632 away) - Referee: Carl Boyeson

Scorers: O'Brien 19° (Bar), Moussa 78°, Leon Clarke 89° (Cov)




Coventry City: Murphy, Christie, Adams, Webster, Willis, Baker (c), Moussa, Fleck, Daniels, L Clarke, Slager (Barton 56)
Subs: Burge (GK), Phillips, Urquhart, Garner, Haynes, Maund
Coach: Pressley


Barnsley: Steele, Ramage, Kennedy, Cranie (c), M'voto, Dawson, Perkins (Scotland 76), O'Brien, Mellis, Cwyka, O'Grady (Pedersen 66)
Subs: Dibble (GK), Jennings, Nyatanga, McCourt,, Etuhu
Coach: Wilson