sabato 9 novembre 2013

AFC Wimbledon - Coventry City 1-3 (FA Cup, 1° turno)

Nel primo turno di FA che ci vede impegnati, torniamo da Londra con una vittoria che continua la striscia positiva, ma che dimostra come la squadra sia effettivamente stanca per gli sforzi compiuti finora.

Un siparietto curioso fa iniziare la partita 15 minuti in ritardo: il portiere del Wimbledon Ross Worner rimane imbottigliato nel traffico ed arriva in ritardo allo stadio. L'allenatore Ardley decide di "punirlo" relegandolo in panchina.
Una gara tutta in salita, e nel primo tempo si gioca quasi esclusivamente a bersaglio della porta di Murphy, che in più di un'occasione si rivela un portiere davvero di qualità. Unica nostra azione degna di nota, un palo colpito da Wilson (con il pallone deviato, in maniera decisiva, da Kennedy). Nella seconda frazione di gioco il Coventry prende coraggio, ma è ancora Murphy a mettersi in luce un paio di volte.
Al minuto numero 54 un cross dalla destra di Porter, che ha tutto il tempo di aggiustarsi il pallone e crossare, permette a Smith di sugellare di testa il vantaggio dei padroni di casa. Il Coventry City, fin qui nettamente in difficoltà, si sveglia e dopo soli tre minuti un tiro da posizione defilata di Fleck, che non sembra affatto irresistibile, viene goffamente intercettato da Brown, scavalcandolo. Il portiere di casa riesce a trattenere il pallone in campo, ma sul pallone si avventa Wilson che fa 1-1. Passano ancora due minuti, cross dalla destra di Baker, controcross di Moussa, velo di Leon Clarke ed il capitano Baker si avventa sul pallone per il vantaggio degli Skyblues. E non è ancora finita: al 70° minuto una punizione di Baker viene deviata da Kennedy, che mette fuori causa il proprio portiere: 1-3 finale e Coventry City che avanza al turno successivo.
Una partita intensa anche se sofferta; se il Wimbledon fosse uscito vincitore non sarebbe stata affatto un'ingiustizia. Ma il calcio è anche questo, onore ad un avversario che si è dimostrato ben all'altezza della situazione.

MATCH REPORT

Friday 8th november 2013, Kingsmeadow Stadium (Kingston Upon Thames)
Attendance: 3,379 (502 away) - Referee: Darren Drysdale

Scorers: Smith 54° (Wim), Wilson 57°, Baker 59°, o.g. Kennedy 70° (Cov)

AFC Wimbledon: Brown, Fuller, Kennedy, Moore, Frampton, Bennett (c), Francomb (Moore 70), Pell (Midson 72), Smith, Sweeney, Porter
Subs: Worner (GK), Fenlon, Sainte-Luce, Sheringham, Westo
Coach: Ardley

Coventry City: Murphy, Adams, Christie, Webster, J Clarke, Baker (c), Moussa (Phillips 86), Barton, Fleck, L Clarke, Wilson
Subs: Burge (GK), Garner, Thomas, Haynes, Maund, Baker-Richardson
Coach: Pressley

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giovedì 7 novembre 2013

Torna la FA Cup

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Ragazzi, domani torna il torneo calcistico più vecchio del mondo, e per noi che amiamo questo tipo di calcio forse è anche il più affascinante.
La FC Cup, il trofeo che tutti posso vincere, anche la più piccola squadra rionale può cullare il sogno di alzare al cielo di Wembley questa coppa. Domani sera saremo ospiti sul campo del Wimbledon, sperando di continuare anche in questa competizione i buoni risultati finora raggiunti in campionato.
Quello di domani sera è indubbiamente un match affascinante, entrambe le squadre hanno molte cose in comune: due nobili decadute del calcio britannico, due club che negli anni '80 vinsero il trofeo consecutivamente (il CCFC nel 1987 ed il Wimbledon l'anno seguente, per entrambe unico trofeo di rilievo nella loro storia), entrambe hanno vissuto gravi problemi finanziari che hanno minato l'esistenza del club (il Wimbledon fallì nel 2004, il Coventry City ci andò vicino la scorsa estate). Due squadre con molto in comune, compresa quella voglia di rivalsa che caratterizza i tifosi ed i giocatori di entrambe.
Per me sarà anche uno scontro calcistico con un amico tifoso dei londinesi; solo uno sorriderà, solo uno andrà avanti. Ma sono certo che chiunque dei due uscirà sconfitto, saprà alzarsi in piedi ed applaudire l'avversario.
Forza Skyblues!!!!!!!!!!!!!!!

ps: senza dimenticarci del trionfo del 1987, ovviamente ;-)

http://www.thefa.com/~/media/Images/TheFA/Website/Pillars/Competitions/The%20FA%20Cup/History/Coventry_FACF_1987_L.ashx?bc=Black&as=1&db=web&thn=0&w=488&h=210&c=gallery

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martedì 5 novembre 2013

Coventry City - Notts County 3-0 (Football League One, 15° giornata)

Amici, prima di iniziare i miei resoconti delle partite vorrei condividere con voi un bel momento per un tifoso di questa squadra: la discussione del match con un altro tifoso.
L'altra settimana ero alla macchinetta del caffè al lavoro, e da noi ci sono degli inglesi che lavorano per un progetto della Mini. Ecco, tra di essi c'è anche un tifoso proprio del Coventry City; abita ad Oxford, ma la sua famiglia viene proprio da Coventry. Immancabilmente, oggi ci siamo ritrovati a commentare il risultato del match con il Notts County. Il collega inglese è molto soddisfatto dell'andamento di questa squadra, la striscia positiva continua ed è chiaro che il CCFC in questo momento è una delle squadre più in forma del campionato. Ci sono alcuni punti di ritardo ed è chiaro che i nostri avversari sono ancora favoriti, ma è anche vero che con quello che abbiamo fatto finora a questo punto nessun traguardo ci può essere precluso.

Al Sixfields Stadium di Northampton, di fronte a poco più di 2600 spettatori, il Coventry City ottiene un altro successo che fa ben sperare per il futuro prossimo di questa squadra. In campo si è vista una superiorità nettissima, con gli skyblues che sono andati al tiro ben 18 volte, contro le sole 3 dei bianconeri ospiti.
Ma nel primo tempo la partita non sembra sbloccarsi, nonostante in più occasioni gli azzurri si facciano vedere dalle parti di un attento Bialkowski. Sul finire della prima frazione di gioco gli ospiti rimangono in dieci uomini per l'espulsione di Danny Haynes, colpevole di gioco pericoloso ai danni del nostro #24 Jordan Clarke. L'espulsione è una mazzata per i bianconeri, che al secondo minuti della ripresa subiscono il gol del vantaggio di Leon Clarke, che spedisce alle spalle di Bialkowski dal centro dell'area un invitante assist di Booked. Passano soli dieci minuti ed ancora Leon Clarke, sfuggendo alla marcatura di Sheean, raddoppia. La partita ha preso ormai un binario ben preciso, ma al 64° arriva il sigillo di Wilson che, raccogliendo un lancio di Fleck, si invola verso la porta avversaria, dribbla il portiere e chiude i conti.
Una partita che non ha avuto davvero storia, il CCFC dimostra ancora una volta di essere una squadra che sa guardare al di la delle difficoltà finanziarie. Se il vecchio detto che "il meglio di se lo si da nei momenti più difficili", allora la stagione degli skyblues sta dando ottimi frutti proprio seguendo questo vecchio ma veritiero detto...
Adesso, il CCFC tornerà in campo venerdì per la gara del primo turno di FA Cup contro il Wimbledon.

MATCH REPORT

Saturday 2th november 2013, Sixfields Stadium (Northampton)
Attendance: 2,693 (543 away) - Referee: Lee Collins

Scorers: L. Clarke 47°, L. Clarke 58°, Wilson 64°

Coventry City: Murphy, Phillips, Webster, J Clarke, Adams, Baker (c) (Garner 88), Moussa, Fleck, Thomas (Barton 87), Wilson (Loza 80), L Clarke
Subs: Burge (GK), Christie, Haynes, Maund
Coach: Pressley

Notts County: Bialkowski, Sheehan (Thompson 66), Liddle, Leacock (c), Grealish (Arquin 45), McGregor, Haynes, Labadie (Boucard 79), Fotheringham, Tempest, Holt
Subs: Spiess (GK), Smith, Haber, Campbell-Ryce
Coach: Hodge

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domenica 3 novembre 2013

Nota introduttiva

Ragazzi, amici, semplici visitatori: buongiorno a tutti.

Oggi è il 3 novembre 2013, ed ho deciso di aprire un blog su una squadra che mi sta molto a cuore, il Coventry City Football Club.
Perchè il Coventry City? Vi ricordate la ref. 378 del Subbuteo?
Ecco, proprio questa qui: la mitica divisa fortemente "personalizzata" dallo sponsor Talbot, stagione 1980-81 e le due stagioni seguenti (se non erro). Era l'anno 1996 o giù di li, incrocio su un catalogo del Subbuteo questa mitica divisa di una quindicina d'anni prima e ne rimango colpito: se oggi rientrerebbe nella normalità, per gli anni 80 era davvero una novità. Un cosidetto "pugno nell'occhio" forse, ma indubbiamente mi aveva affascinato. Era la prima volta che sentivo parlare di questa squadra, e l'ho subito associata a quella città delle West Midlands che mi ha sempre affascinato. Piano piano ho iniziato a seguire questa squadra, quantomeno dal punto di vista dei risultati: fino all'inizio degli anni 2000 avere internet a casa era davvero un'utopia, e per anni non avrei comunque saputo sfruttarne a pieno le sue potenzialità. Mi definivo un "simpatizzante" del CCFC, in quanto da sempre amante del calcio inglese e britannico a tutti i livelli. Perchè il calcio britannico non è solo Chelsea e Manchester United, non è solo Liverpool ed Arsenal, non è solo Celtic e Rangers e nemmeno il "derby del Galles" andato in scena proprio oggi, per la prima volta in Premier, tra Cardiff e Swansea: il calcio inglese è fatto anche di tante realtà più piccole, ugualmente affascinanti ed appassionanti, che meritano di essere vissute. Io amo il calcio a tutti i livelli, sono un acceso tifoso dell'Arsenal fin dai tempi delle elementari (era l'epoca di Paul Merson e Ian Wright, giocatori sconosciuti ai "giovincelli" di oggi), sono anche un grande fan di squadre come l'Athletic Bilbao, la Real Sociedad, il Galatasaray, il River Plate, i Glasgow Rangers e l'Ajax. Ma l'estate scorsa è avvenuta un'autentica folgorazione: quella per il Coventry City Football Club. Quella simpatia che c'era sempre stata si è trasformata in amore (calcisticamente parlando). Ricordo ancora la faccia di mia moglie quando gli ho detto di questa passione, mi ha guardata come per dire "ma che ti sei fumato?"... Eppure la fiammella per questa squadra si era accesa definitivamente, ci ha messo parecchi anni per farlo, eppure adesso eccola qui. Proprio nell'estate del fallimento sfiorato, la ripartenza in Football League One con dieci punti di penalizzazione, il trasferimento lontano dalla Ricoh Arena... Ecco, la Ricoh Arena: forse vi chiederete il perchè nello sfondo del blog c'è questo stadio che non è più l'home field di questa squadra; per me la Ricoh Arena resterà sempre la casa degli Skyblues, questo meraviglioso e modernissimo impianto (a me fa davvero impazzire) che spero possa al più presto tornare ad ospitare le partite casalinghe dei nostri giocatori.
La stagione è iniziata già da oltre due mesi, e non so quanti pensavano ad inizio novembre (con i dieci punti di penalizzazione) di essere a ridosso della zona playoff: eppure siamo li, siamo a giocarcela, magari non andremo in Championship e magari quei playoff non li agguanteremo nemmeno, ma sono certo che fino alla fine dell'anno i nostri campioni sapranno sputare fuori l'anima come hanno fatto finora, onorando l'impegno di un campionato difficile nel paese del calcio più bello del mondo e guadagnandosi il rispetto e l'ammirazione di tutti quelli che amano questo sport, che forse unico riesce ad appassionare tante persone, a metterle insieme, a volte anche ad unire tifosi che solitamente sono rivali (ringrazio il giornalista Massimo Caputi che, durante una telecronaca di ben 15 anni fa, ha tirato fuori alcune di queste parole che, quando parlo di calcio, prendo abitualmente "in prestito"). Per poi magari tornare, tra qualche anno (sulla carta un paio sono sufficienti, ma sono ben conscio che sarebbe un'impresa davvero impossibile), a rivivere i fasti della massima serie: perchè 34 anni consecutivi in Prima Divisione (1967-2001) non sono un'impresa da poco, e per questi dati il CCFC rientra di diritto tra le principali squadre inglesi, pur avendo vinto solamente una volta un trofeo importante, la FA Cup 1987.

Con questo blog, che mi impegno (compatibilmente con gli impegni famigliari e lavorativi) a tenere costantemente aggiornato, voglio portare "in piazza" la mia passione per questo club, farla crescere sempre di più.

Per ultimo, ma non per questo meno importante, voglio ringraziare gli amici del forum Rule Britannia, gente che come me condivide la passione per questo tipo di calcio, al di la dei petroldollari, dei vizi dei calciatori e delle incursioni degli sponsor: il calcio è bello così, e proprio l'aver visto rovinare il calcio "a grandi livelli" che ci fa amare sempre di più lo sport ancora sano, dove magari quando ci sono cinquemila spettatori allo stadio sono tanti, ma la cui passione non morirà mai.
Grazie a tutti per seguire queste pagine, e per aiutarmi a far crescere in me sempre di più questa passione.

Francesco